Questo mercoledì Roger Abravanel ha parlato di meritocrazia, presentando il suo libro, all’associazione delle donne professioniste PWA a Milano.
Roger Abravanel definisce la meritocrazia, riprendendo la definizione originaria di merito di Michael Young (1958). La formula: I+E=M, in cui la I rappresenta l’intelligenza, ovvero le capacità personali e la E è l’effort, cioè l’impegno della persona; il risultato totale è M, il merito. Secondo Abravanel, l’unica soluzione per evitare che il declino italiano prosegua è far ottenere il potere a chi ha merito. 

Da un’attenta analisi di Abravenel su indici economici, sociali, sul sistema di istruzione, confrontando Paesi europei e non, l’Italia ne esce fanalino di coda per meritocrazia.
Un paese deficitario di mobilità sociale e di pari opportunità.
Meritocrazia di Abravanel invita l’Italia al cambiamento culturale necessario per rispondere alle sfide del nuovo millennio.