Molto spesso si associa la parola marketing alla vendita. Ma che cos’è realmente il marketing?
Dall’inglese: market+ing si può tradurre come “il mettere sul mercato”. Tutti i guru del marketing si sono divertiti a coniare una propria definizione, per scelta non ne riporterò nessuna.
Vorrei uscire dallo schema della definizione classica, usando la metafora dell’iceberg. Il 90% dell’iceberg, la parte sommersa, è il lavoro del marketing che, però, non viene visto. Ad essere visto è il risultato di ciò che il marketing ha prodotto (una pubblicità, una linea di prodotti, una campagna promozionale, un canvass, un evento, materiali promopubblicitari etc). Nella parte non visibile ci sono studi, ricerche, analisi di mercato, profilazione del target, definizione delle strategie, pianificazione e programmazione delle azioni per raggiungere gli obiettivi prefissati e decretare il successo della vendita o dell’azione promozionale.
Potremmo dire, semplificando, che il marketing supporta la vendita definendo: a chi vendere, come e che cosa.
Stimolando anche dei bisogni non percepiti, creando dei prodotti che realizzano dei bisogni latenti. Chi avrebbe sentito l’esigenza di un telefono che fosse assieme cellulare, computer, macchina fotografica, prima dello smartphone?
Ikea è una case history di marketing di successo. La società svedese individua la necessità di arredamento di design, ma a basso prezzo. Oggi Ikea è in tutto il mondo e ha stravolto il concetto della vendita tradizionale del negozio di arredamenti, perchè l’acquisto è fai da te.
In un’epoca in cui la gente non vuole farsi vendere, ma adora comprare, direi che è doppiamente la formula vincente!