L’email marketing funziona ancora

Significativi i dati che emergono dalla ricerca sull’email marketing realizzata da ContactLab e dedicata all’utilizzo della posta elettronica in Italia. Secondo lo studio quasi la metà di utenti italiani iscritti a una newsletter (pari all’82% di tutti gli utenti internet) acquista in negozio dopo aver ricevuto un’offerta via email.

Nonostante l’avvento dei social network e di strategie di marketing sempre più sofisticate il contatto diretto con i clienti tramite l’email marketing funziona sempre e mostra la sua efficacia non solo sul business dell’e-commerce, ma anche su quello del punto vendita. La consultazione della posta è la prima attività che apre la navigazione in rete – prima ancora della ricerca di informazioni – e gli italiani superano la media europea come numero di caselle: il 30% dei nostri connazionali ha, infatti, più di 3 indirizzi email, mentre in Europa sono 2 in media. Tra i circa 1.000 utenti italiani interpellati, il 70% giudica l’email quale strumento principale per comunicare con tutti in modo rapido e chiaro e in media sono iscritti a 6 newsletter, contro le 7 dei tedeschi e le 8 dei francesi; moda, turismo, gadget tecnologici e libri i settori preferiti. La capacità di penetrazione della posta elettronica è destinata a rafforzarsi sempre più grazie al mobile. Grazie ai dispositivi mobili siamo sempre connessi e scarichiamo le email dovunque e in qualsiasi momento, rimanendo aggiornato sulle offerte in tempo reale.

L’efficacia dell’email sull’acquisto

Ben un online shopper su cinque acquista cliccando sulle offerte segnalate nella mail. Si stringe, dunque, il legame tra la ricezione della newsletter e l’acquisto in negozio e il meccanismo è molto simile a quello del volantinaggio su carta: il consumatore riceve la newsletter, legge le offerte presenti e si reca nel punto vendita per fare i suoi acquisti, magari portando con sé il coupon inserito dal venditore nella newsletter, soprattutto se è personalizzato con servizi e benefit a lui dedicati. L’efficacia del digital direct marketing per il punto vendita è dimostrata dalla modalità di iscrizione alla newsletter. In Italia, infatti, se il 65% degli interpellati dichiara di essersi iscritto sul sito web dell’azienda, ben il 32% dice di aver completato l’iscrizione direttamente nel punto vendita. Una tendenza che spetterà alle aziende saper sfruttare al meglio, con l’utilizzo di touch point per avviare un contatto con l’utente. Aziende che, per ottenere la massima efficacia dalla loro strategia di direct marketing, dovranno orientarsi verso una sempre maggiore personalizzazione delle comunicazioni, forti del fatto che un cliente su quattro si dichiara disposto a rilasciare informazioni personali per ricevere messaggi sempre più focalizzati sulle proprie esigenze. Gli utenti internet dicono, infatti, di amare molto la sensazione di sentirsi clienti speciali a cui sono riservati benefit esclusivi. Altre motivazioni che li spingono a iscriversi a una newsletter sono la volontà di restare in contatto con il marchio, di seguirne la storia e di essere aggiornati sulle novità di prodotto, oltre naturalmente al fatto di poter ottenere sconti e agevolazioni.

Qualche consiglio utile

L’email marketing fa parte delle azioni di direct marketing, che prevedono il contatto diretto dell’utente, nel caso specifico attraverso l’email. Per fare in modo che l’email marketing sia veramente efficace il messaggio deve essere studiato in base al target di utenza che si vuole “colpire”. Il messaggio deve essere mirato e adattato al target di riferimento.  Possibile è anche dividere il proprio universo di riferimento in sottotarget per effettuare comunicazioni ancora più personalizzate. Il titolo deve essere di impatto per interessare il destinatario e portarlo ad aprire il messaggio e non deve essere troppo lungo per fare in modo che i filtri del server non ci considerino spammer. Attenzione però a che i destinatari del vostro messaggio abbiano consentito all’invio di email, altrimenti diventa spam. In base alla legge sulla privacy i destinatari devono aver autorizzato l’invio di comunicazioni, compilando un form o iscrivendosi ad una newsletter ad esempio. E’ sempre bene inserire una call to action, anche semplicemente un link al nostro sito che attraverso gli analytics di Google ci permetterà di capire l’effettiva efficacia del mailing. Potremmo verificare quanti di coloro che hanno letto il messaggio abbiano cliccato per visitare il vostro sito, scaricare contenuti, oppure iscriversi alla newletter o altro ancora. La ricezione, la lettura e la memorizzazione del messaggio in una campagna di Direct Mailing può arrivare al 70-80% del totale dei destinatari. La redemption rappresenta un valore aggiunto rispetto all’obiettivo principale della comunicazione e può raggiungere il 10-15% dei responders. La redemption dipende dal tasso di conversione, cioè quanti di coloro che hanno ricevuto l’email acquistano o si iscrivono al servizio. Se le vostre percentuali sono troppo basse iniziate a mettere in dubbio il vostro messaggio di email marketing e, nel caso non fosse quello il problema, create un sito di atterraggio non solo con una grafica di impatto,  ma costruito sui principi del web marketing e del content marketing.

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2 pensieri su “L’email marketing funziona ancora

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