Strategie anticrisi: un manifesto per rilanciare l’economia italiana

italiaSi continua a parlare di crisi e di recessione, se non di stagnazione economica, ma questo non aiuta a far ripartire l’Italia.

Fondazione Edison e Symbola hanno sfatato alcuni luoghi comuni, riportando l’attenzione sui dati concreti dell’economia nazionale perchè l‘Italia è uno dei più grandi esportatori al mondo e una delle mete turistiche preferite del nuovo turismo mondiale.

Dati alla mano, infatti, per quanto riguarda l’export su un totale di 5.117 prodotti nel 2011 l’Italia si è piazzata prima, seconda o terza al mondo per attivo commerciale con l’estero in ben 946 casi; per il turismo siamo la meta preferita per i visitatori da Cina, Giappone e Brasile; siamo alla pari con la Gran Bretagna per le provenienze dagli Stati Uniti; secondi per arrivi da Canada, Sudafrica, Australia, Russia. Nel 2012 siamo stati tra i soli cinque paesi al mondo – con Cina, Germania, Giappone e Corea del Sud – ad avere un saldo commerciale con l’estero superiore ai 100 miliardi di dollari, per i manufatti non alimentari. 

Quello che emerge distintamente dal manifesto: OLTRE LA CRISI, L’Italia deve fare l’Italia, è uno scenario che vede l’Italia non vittima della globalizzazione, ma protagonista di essa, in quanto è riuscita a modernizzare la sua specializzazione internazionale, adattandola alle nuove richieste dei mercati.

Un manifesto che vuole far pesare nel dibattito pubblico non solo le difficoltà dell’Italia – che purtroppo ci sono, sono pesanti e vanno affrontate con urgenza – ma anche le energie e i tanti talenti nazionali. Perché proprio da qui bisogna ripartire per uscire dalla crisi.

Gli autori del manifesto sostengono l’importanza della “via tutta italiana alla green economy, incentivando la ricerca, l’ICT e l’innovazione non solo tecnologica ma anche organizzativa, comunicativa, di marketing. L’Italia, insomma, ce la può fare. È semplicemente necessario che venga messa nelle condizioni di poter fare l’Italia”.

Superare la crisi con la valorizzazione del turismo e delle eccellenze del Made in Italy attraverso la green economy. E’ chiaro che a politiche di promozione dell’Italianità: manifattura, turismo, cultura ed agricoltura, vanno associate azioni di sburocratizzazione del sistema Italia e misure per creare una politica fiscale adeguata, attenta a ridurre la tassazione del lavoro, a promuovere la formazione, l’inclusione sociale e il ruolo dei giovani e delle donne.

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2 pensieri su “Strategie anticrisi: un manifesto per rilanciare l’economia italiana

  1. La ricetta per far ripartire l’Italia è sempre la stessa. Condivisa da tutte le forze politiche. Anche da tutti gli avventori giù al bar sport. Il problema è però la sua attuazione: qualcuno dovrà rinunciare ai propri privilegi, ottenuti facendo carte false e fottendo il prossimo prima di essere fottuto da quest’ultimo. Una volta raggiunta una posizione privilegiata, benché parassitaria, costosa, inutile e disgregante, perché rinunciarci? Chi farà il primo passo?

    • Se la ricetta per rilanciare il nostro paese è conosciuta, speriamo che presto la si riesca a vedere applicata, abbandonando le logiche di lobby, di partito e nepotistiche che hanno fatto sì che un paese con le nostre potenzialità restasse fermo nel più becero immobilismo. Alla tua domanda sul perchè rinunciarci, rispondo perchè basterebbe che chi occupa posizioni privilegiate sia condotto più dal senso civico e dall’etica che dagli interessi personali. Vedo tanti imprenditori delusi e sconfortanti e per il bene del nostro paese e della nostra economia, mi auguro che prossimamente ci sia un vero cambio di passo e di verso.

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